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Dieta Maco
Com’è possibile che una persona in sovrappeso da anni riesca a seguire un corretto regime alimentare, arrivare al “peso forma” e mantenere nel tempo il peso raggiunto?
Insegnando al paziente ad amarsi attraverso il cibo, ed amare il cibo perché fonte del suo benessere. In questi anni la parola benessere è stata molto inflazionata. Intendiamo “benessere” come un benessere olistico–globale. La persona che sta bene, sta bene sia fisiologicamente e quindi fisicamente, che interiormente e quindi “psicologicamente”. Questo è il successo di un corretto percorso di educazione nutrizionale ed il metodo da seguire consiste nel coinvolgere il paziente a 360°C.
E quindi sarà determinante dare dei puntuali “consigli nutrizionali” tenendo conto dei gusti del paziente, degli orari lavorativi e non dimenticando mai “il cuoco di casa”… È importante parlare a lungo col paziente per capire il suo quotidiano e quindi poter “confezionare su misura la sua dieta” che, come accade per gli abiti fatti su misura, verrà eventualmente corretta e rivista nel corso dei controlli che seguiranno e che saranno anche l’occasione per riflettere sugli alimenti prescelti. Infatti ogni condizione fisiologica dipende o per lo meno è influenzata da ciò che mangiamo.
Ulcera, anemia, diverticolite, cistite, candidosi e l’elenco potrebbe continuare a lungo, possono trarre giovamento da una corretta alimentazione, mentre possono peggiorare con la dieta sbagliata. Capire la natura del problema aiuta il paziente ad responsabilizzarsi nella scelta degli alimenti non solo durante la dieta ma anche e soprattutto dopo. Ogni programma nutrizionale dovrà inevitabilmente tener conto anche dell’età del paziente. Con l’età diminuiscono i bisogni calorici ma aumenta la necessità di curare l’introduzione di antiossidanti al fine non soltanto di prevenire l’invecchiamento ma anche malattie più o meno gravi.
Il menù sarà di facile esecuzione e gradevole al palato.
Importante un corretto apporto vitaminico e quindi il quotidiano appuntamento con 3 porzioni di frutta ed almeno due di verdura. Ogni porzione avrà i colori della salute, privilegiando le varietà di colore giallo-arancio (ricche di vitamina A), quelle di colore verde (ricchi di vitamina C), le crocifere (cavolo, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, broccoli e rucola) e non dimentichiamo le gigliacee (aglio e cipolla); consumare sempre una quota di vegetali crudi per garantire l’integrità del prodotto e dei suoi contenuti in vitamine, minerali, antiossidanti ed anticancerogeni; favorire la stagionalità dei prodotti e preferire le produzioni locali. In questo modo si riduce l’intervallo che intercorre fra raccolta del prodotto e consumo.
Per nostra fortuna questo programma alimentare permette molto semplicemente di mantenersi in salute in modo semplice senza allontanare la nostra attenzione dal nostro benessere globale. Parallelamente integreremo la corretta alimentazione con attività fisiche piacevoli al paziente: dalla camminata veloce, al nuoto. Qualsiasi disciplina sportiva, purché svolta in modo costante e regolare aiuterà il soggetto a conquistare la serenità e la tranquillità interiore necessarie per seguire il programma alimentare. Contemporaneamente lo sport permetterà al paziente di prendere contatto col proprio corpo e sentire e vedere i risultati del programma alimentare.
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